Il monumento più antico di Marrakech e l’unico esempio sopravvissuto di architettura almoravide.

Gli Almoravidi erano una dinastia berbera che poteva essere descritta come un incrocio tra monaci e soldati islamici, che fondarono la città di Marrakech nell’XI secolo. Dalla loro capitale in città, l’impero riuscì a estendere il suo dominio su tutto il Marocco e conquistò gran parte della penisola iberica. Marrakech divenne una grande capitale murata con giardini lussureggianti, magnifici palazzi e moschee, di cui oggi purtroppo non rimane nulla. Niente, tranne il Koubba.

Il Koubba Almoravid (o Koubba Ba’adiyin) fu costruito nel 1117. Questo piccolo edificio faceva parte di una perduta moschea Almoravide, che veniva utilizzata per le abluzioni prima della preghiera. Il koubba aveva un sistema di servizi igienici, docce e rubinetti. La sua acqua fu estratta da falde acquifere sotterranee e trasportata da tubi di bronzo.

Oggi l’importanza di questo edificio non è solo storica; il suo stile ha avuto anche un’enorme influenza sull’architettura marocchina. Di particolare importanza è l’abbondanza di elementi decorativi della cupola, come palme, pigne e foglie degli alberi. Negli anni a venire, questi sarebbero stati utilizzati nelle moschee e negli edifici di tutta la città. Presta molta attenzione alle forme delle finestre; sarebbero poi diventati quasi un simbolo delle dinastie Almohades e Benimerin.

Da notare anche la curiosa calligrafia che copre la fondazione koubba, che include la più antica iscrizione corsiva nella scrittura Maghrebi trovata nel Nord Africa.

Il koubba si trova nella Medina vicino a numerosi musei e alla Madrasa di Ben Youssef.

Fonte: atlasobscura.com