Lussuosi o spirituali, i conventi hotel sono perfetti per una fuga dallo stress quotidiano, dimore storiche in cui fare sosta immergendosi nella bellezza

Sono scrigni di tesori e storia e sorgono spesso in contesti naturali di grande bellezza: i conventi e i monasteri sono luoghi di accoglienza e di ospitalità per loro stessa natura. Alcuni, veri gioielli dell’arte ma spopolati dei monaci che li abitavano, sono stati ristrutturati e trasformati in raffinati hotel di charme; altri conservano intatto lo spirito ascetico, all’insegna della pace e del silenzio, offrendo ai visitatori in cerca di raccoglimento, ma anche semplicemente di quiete e serenità, una dimora di fascino in cui si respirano le atmosfere del passato. Eccone alcuni fra i più belli d’Italia.

VOI Donna Camilla Savelli Hotel a Roma

VOI Donna Camilla Savelli Hotel a Roma

Questo ex-convento seicentesco, vero gioiello dell’architettura progettato da Francesco Borromini, si trova nel quartiere di Trastevere, nel cuore di Roma. L’albergo, pluripremiato, conserva la struttura antica del convento; è ancora abitato, in un’ala riservata, da tre monache agostiniane e racchiude anche una pregevole chiesa barocca, aperta al culto. L’atrio e la scala che conduce ai piani superiori sono opera del Borromini e ne conservano intatto tutto il fascino e la bellezza. Del grande Maestro c’è anche una grandiosa sala dagli immensi soffitti a cassettoni e con un coro ligneo, un tempo refettorio delle monache e oggi utilizzato per eventi e banchetti. Dalle grandi terrazze e dalle camere, ricavate dalle antiche celle, si gode uno splendido panorama su Roma, mentre un grazioso giardino interno offre un’oasi di quiete all’ombra di alberi monumentali. Nel sottosuolo dell’hotel si trova una antica grotta romana, che ospita degustazioni di vini e altri eventi.

VOI Donna Camilla Savelli Hotel a Roma
VOI Donna Camilla Savelli Hotel a Roma

Monastero Santa Rosa Hotel&Spa a Conca dei Marini

Si affaccia a picco sul mare sulla Costiera Amalfitana, arroccato su un’alta rupe. Dal XVII al XX sec. fu luogo di preghiera, animato da una laboriosa comunità di suore domenicane di clausura, le stesse che, oltre a efficaci medicamenti, crearono le famose Sfogliatelle di Santa Rosa, tutt’oggi simbolo stesso della pasticceria partenopea. Ristrutturato nel rispetto delle sue radici spirituali e della ricchezza della sua storia, è oggi un esclusivo Hotel fra i più raffinati al mondo, unico per la sua posizione, da cui si gode uno dei più incredibili panorami su Amalfi e la sua Costiera. Premiato come miglior Hotel d’Italia nella Readers’ Choice Awards della rivista americana Condé Nast Traveler, ha 20 fra camere e suite tutte affacciate sul mare, un ristorante stellato (Il Refettorio), una Spa le cui alte volte evocano atmosfere antiche, lussureggianti giardini terrazzati, un orto biologico e una suggestiva piscina panoramica a sfioro sul mare.

Monastero Santa Rosa, Conca dei Marini
Monastero Santa Rosa, Conca dei Marini

Cappuccini Resort a Cologne

Sulle pendici del Monte Orfano nel verde della Franciacorta, in provincia di Brescia, il Convento dei Cappuccini fu edificato nel 1569 su un poggio da cui si domina pianura e vigneti. Ristrutturato con cura, ospita oggi un delizioso albergo di charme ed un eccellente ristorante arredati con mobili d’epoca e raffinati decor, ricercati con spirito collezionistico dalla proprietaria Rosalba Tonelli. Grazie allo scrupoloso restauro conservativo delle preesistenze cinquecentesche, che ha preservato sale, corridoi, caminetti, chiostro, cortili, pozzo, sotterranei si è immersi in suggestive atmosfere del passato. L’invito al relax spirituale e fisico è amplificato dai profumi e dai colori di un lussureggiante roseto ricco di migliaia di piante e dall’amplissimo parco secolare, cornice ideale per romantiche passeggiate tra vigneti e ulivi fino ai resti di una torre romana. Una casa colonica ai piedi del convento ospita la Beauty Farm.

Cappuccini Resort a Cologne

San Francesco del Deserto nella laguna di Venezia

Fra Burano e Torcello c’è la piccola isola di San Francesco del Deserto. Abitata dai Frati Minori sin dal 1230 circa, secondo la tradizione fu rifugio di San Francesco al suo rientro da un viaggio in Oriente. Quest’isola, il cui fascino ha ispirato nei secoli artisti e poeti, è aperta ai turisti per visite storico-religiose, ma anche per gustare la pace e la tranquillità che il luogo offre. A chi volesse soggiornarvi, la Fraternità francescana offre ospitalità per alcuni giorni. Si arriva in acquataxi.

Convento de La Verna

Sull’Appennino Toscano in provincia di Arezzo, immerso nella foresta del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Proprio qui, la tradizione narra che San Francesco ricevette le stimmate da Gesù, durante uno dei suoi periodi di ritiro spirituale. Nella foresteria del Santuario i Frati Minori accolgono i pellegrini in ricerca di silenzio e preghiera. La foresteria dispone di numerose camere, con riscaldamento, servizi e doccia. Il necessario per chi vuole trascorrere un periodo di preghiera. Da visitare le grandi sale quattrocentesche, l’antica farmacia e il laboratorio di spezieria. Sono esposti pregevoli corali miniati del XV° secolo, suppellettili liturgiche, parati e dipinti. Particolare rilievo hanno un bellissimo crocifisso ligneo policromo attribuito a Giovanni Angelo Montorsoli e un busto in ceramica attribuito ad Andrea della Robbia.

Convento de La Verna

Eremo di Camaldoli

Immerso nella pace delle colline toscane, in provincia di Arezzo, è abitato dai monaci benedettini. La comunità, fondata mille anni fa da San Romualdo, segue il motto “hora et labora” e si autogestisce producendo vini, liquori, cosmetici e cosmeceutici. Interessante l’antica Farmacia, con le ricette risalenti al XV secolo; preziosa la biblioteca della foresteria che raccoglie circa 35.000 volumi. L’ospitalità è offerta in foresteria o, per gruppi numerosi, nelle case coloniche.

Eremo di Camaldoli

Abbazia di Farfa

Monumento nazionale dal 1928 per la bellezza architettonica e artistica, il monastero di Farfa, in provincia di Rieti nel cuore dell’antica terra Sabina, è luogo di silenzio mistico, favorito anche dalla natura verdeggiante e rilassante che lo circonda. Gli ospiti vengono accolti nella foresteria monastica che si divide in interna (dentro la Clausura, dove si ospitano solo uomini), ed esterna. Da provare i prodotti erboristici, ma anche le birre, i dolci, vini e liquori prodotti dai monaci che gestiscono l’abbazia.

Abbazia di Farfa

Monastero San Pietro di Sorres

A Borutta, in provincia di Sassari, in una bella posizione sull’alto di un colle, il monastero è sorto intorno a un’antica chiesa, splendido esempio di Romanico, edificata nei secoli XI-XII. La struttura, abbandonata per secoli, venne affidata intorno al 1950 ad una comunità di monaci benedettini, che la riportarono agli antichi splendori. I monaci di Sorres oggi accolgono i pellegrini nella foresteria e condividono volentieri i momenti della loro giornata scandita dai tre momenti fondamentali proposti da S. Benedetto: preghiera, lettura divina e lavoro. Da non perdere la visita al laboratorio di restauro di libri antichi, attivo dal 1970 e molto apprezzato da enti pubblici e collezionisti privati.

Monastero San Pietro di Sorres

Fonte: amp.tgcom24.mediaset.it