Lavorare dal paradiso caraibico: Anguilla tenta i lavoratori in smart working con visti fino a un anno

Con molte persone che lavorano da casa a seguito della pandemia da COVID-19, è ora possibile, per i lavoratori che possono operare da remoto, avere sede quasi ovunque. Su questa base, chi ha voglia di un po’ di sole potrebbe fare domanda per vivere e lavorare nell’isola caraibica di Anguilla.

Anguilla è famosa per le sue 33 spiagge di sabbia bianca e le barriere coralline vivaci, e coloro che ottengono il visto possono fare snorkeling, kayak con fondo trasparente e veleggiare verso isolotti e atolli al largo. La straordinaria arte rupestre risalente agli insediamenti degli Amerindi e degli Arawaks viene ancora scoperta in siti come il Fountain Cavern National Park, e il terreno pianeggiante dell’isola rende facile spostarsi in auto, bicicletta o quad.

Il Territorio Britannico d’Oltremare sta attualmente accettando domande online per i visitatori che vorrebbero trascorrere da tre mesi a un anno ad Anguilla, arrivando sull’isola entro il 31 ottobre. Chi spera di arrivare dal 1° novembre in poi può fare domanda alla fine di settembre. Coloro che cercano di rimanere fino a un anno devono pagare una quota di € 1694 a persona, che include i costi relativi ai test per i visitatori, personale sanitario aggiuntivo, sorveglianza e sicurezza per i porti e le sistemazioni in cui gli ospiti verranno messi in quarantena.

Per le famiglie che desiderano soggiornare lì, il costo è di circa € 2500 per un massimo di quattro persone e di € 212 per ogni membro della famiglia aggiuntivo. Gli individui che desiderano rimanere per meno di tre mesi pagano € 847 e le famiglie di quattro persone pagano € 1271, più € 212 per ogni membro della famiglia in più. Attualmente Anguilla sta dando la priorità alle persone provenienti da Paesi a “basso rischio”, dove la prevalenza del COVID-19 è inferiore allo 0,2% della popolazione.

Anguilla ha segnalato tre casi positivi di coronavirus e nessun decesso finora durante la pandemia, e i Centers for Disease Control and Prevention hanno ritenuto che avesse un rischio COVID-19 “molto basso”. I visitatori sono tenuti a fornire un test PCR COVID-19 negativo condotto entro tre-cinque giorni prima della data di arrivo, a sottoporsi a un test obbligatorio e a uno screening sanitario all’arrivo, rimanere in quarantena nel luogo approvato per almeno dieci giorni e ottenere un ulteriore test COVID PCR negativo per essere rilasciato dalla quarantena.

“Anguilla è attualmente COVID-19 free, quindi il nostro obiettivo è sempre stato quello di riaprire in modo prudente, prendendo ogni precauzione per tutelare la salute e la sicurezza dei nostri residenti e dei nostri ospiti”, afferma l’On. Quincia Gumbs-Marie, segretario parlamentare al turismo.

La procedura di richiesta e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web di Visit Anguilla qui.

Fonte: lonelyplanet.com