A Budapest il Museum of Sweets & Selfies, primo museo in Europa dedicato ai dolciumi e ai selfie

APERTO NELLA CAPITALE UNGHERESE ALLA FINE DEL 2018, IL MUSEO ATTIRA MIGLIAIA DI ADOLESCENTI, TRA CIAMBELLE GIGANTI, FENICOTTERI E PISCINE DI CARAMELLE

Ha aperto le sue porte al pubblico lo scorso dicembre e ha già registrato 30mila visitatori: si tratta del Museum of Sweets & Selfies, museo dedicato ai dolci e ai selfie che si trova a Budapest. Vi abbiamo parlato spesso di musei pop-up o “experience” ispirati a temi e icone dell’immaginario pop, e quasi tutti sono statunitensi. Stavolta però uno dei musei a tema più frequentati e instagrammati soprattutto dai giovani si trova in Europa, rappresentando nel continente il primo del genere.

MUSEUM OF SWEETS & SELFIE A BUDAPEST

Progettato dagli ideatori di PANiQ-ROOM, spazio interattivo aperto nel 2012 sempre a Budapest e finalizzato all’entertainment del pubblico all’insegna dell’avventura e del brivido, il Museum of Sweets & Selfies è un luogo in cui a dominare sono le tinte pastello, in particolare le tonalità di rosa. Le sale del museo rappresentano ambientazioni bizzarre e surreali, con oggetti di scena improbabili: palme (anche queste di colore rosa) che crescono dalle pareti, fenicotteri (tanti) e fragole giganti, unicorni e palloncini con cui giocare, servizi da tè fluttuanti (un omaggio al Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie?), cuscini a forma di ciambelle su cui tuffarsi, frutta tropicale che casca dai soffitti, piscine di caramelle, lecca-lecca fluorescenti che invadono lo spazio. Insomma, le ambientazioni – e le pose – in cui farsi i selfie non mancano, e lo dimostrano gli scatti pubblicati sul profilo Instagram del museo, con i visitatori in preda all’euforia. Ma i dolciumi non sono soltanto giocattoli: dentro al museo è possibile fermarsi per una pausa caffè, gustando deliziosi dolcetti anche da asporto.

MUSEI DEI DOLCI, DEI SELFIE E TANTO ALTRO

Come già accennato, di musei come quello di Budapest ne vengono inaugurati sempre più spesso, soprattutto negli Stati Uniti. Giusto per fare un breve riepilogo, vi abbiamo già raccontato di Spyscape, il museo dedicato all’arte dello spionaggio progettato dallo studio Adjaye Associates e sviluppato con la consulenza di ex membri di noti collettivi di pirateria informatica ed ex direttori di agenzie di intelligence; tra i musei “pop-up” dedicati a immaginari e icone pop amati dal pubblico, il Museum of Selfie, l’Ice Cream Museum, il Museum of Candy, il MoPi – Museum of Pizza e Color Factory, rispettivamente dedicati alla pratica dei selfie, al gelato, ai dolciumi, alla pizza e ai colori; per non parlare del National Comedy Center, museo sulla storia della commedia americana, e di Human’s Best Friend, il museo pop-up dedicato ai migliori amici dell’uomo, i cani.

Fonte: artribune.com – Desirée Maida