La costruzione del complesso di Philae risale all’epoca tolemaica – spicca il tempio di Iside, dedicato alla dea dell’amore

Tra suggestive rocce granite rosa avvolte da una vegetazione rigogliosa, a bordo di una piccola imbarcazione che scivola dolcemente sulle acque blu del Nilo, si arriva ai templi di Philae, che raggiunsero la massima importanza durante la dinastia tolemaica. Un complesso templare che sorgeva sull’omonima isola e che, a seguito della costruzione della Diga di Aswan, nel 1977 fu trasferito sull’isola di Agilkia per salvarlo dall’innalzamento delle acque.  Un’impresa colossale: dopo aver circondato l’isola con uno sbarramento per farla riemergere dall’acqua, i templi sono stati tagliati in numerosi blocchi e ricostruiti nell’attuale sito ridando vita ad un capolavoro architettonico di bellezza impareggiabile.


Spicca l’imponente tempio dedicato a Iside, considerato il luogo principale dove veniva celebrato il culto della dea dell’amore. Colonne con capitelli riccamente decorati e pareti con bellissimi rilievi, dove viene rappresentato il mito dell’amato dio Osiride, fratello e sposo della dea, conducono al cuore del tempio: il santuario di Iside.
Anche il dio falco Horus e la dea Hathor sono rappresentati con altri due meravigliosi tempietti. Risalente a più di duemila anni fa, il Chiosco di Traiano si trova vicino al tempio principale. Completato da Traiano durante il suo impero, presenta stupende decorazioni incise sulla pietra di arenaria e si crede venisse utilizzato per far sostare la barca sacra di Iside durate le cerimonie.

Visti dal Nilo, i templi si specchiano nelle tranquille acque del fiume amplificando la straordinaria bellezza di un luogo che nei secoli non ha mai smesso di esprimere sacralità, energia e misticismo.