MSC Crociere scalda i motori delle tre navi di stanza ai Caraibi. A seguito dell’annuncio del governo statunitense che revocherà il “Travel Ban” a partire dal prossimo 8 novembre ai viaggiatori internazionali, purché abbiano completato il ciclo vaccinale, conferma tutti gli itinerari ai Caraibi in partenza dalla Florida

MSC Crociere, terzo brand crocieristico più grande al mondo, accoglie questa notizia come “un’enorme spinta” per incrementare il traffico turistico di chi anela i Caraibi d’inverno.

Le tre navi MSC Seashore, la nuova ammiraglia della flotta, MSC Meraviglia e MSC Divina partiranno dalla Florida per tutta la stagione invernale con la possibilità di ospitare a bordo anche i passeggeri non residenti negli Stati Uniti dalla fatidica data dell’8 novembre 2021.

Msc Crociere
Gianni Onorato

«Abbiamo tanto atteso che l’amministrazione Biden riaprisse il paese ai viaggiatori internazionali che hanno completato il ciclo vaccinale – commenta Gianni Onorato, CEO di MSC Crociere – I Caraibi sono una destinazione imprescindibile e ambita, particolarmente durante l’inverno, per gli ospiti provenienti da tutta Europa e dal resto del mondo. Finalmente sarà possibile raggiungere via aerea sia Miami che Orlando e scegliere uno dei tre diversi itinerari ai Caraibi con tappe in Giamaica, Costa Rica, Messico e MSC Ocean Cay Marine Reserve, la nostra isola privata alle Bahamas. Le crociere in Nord America, per tutti gli ospiti che hanno già prenotato, sono quindi confermate».

MSC Seashore dopo la cerimonia del battesimo, in programma il 18 novembre ad Ocean Cay MSC Marine Reserve, ll’isola privata alle Bahamas, sarà basata a Miani, il suo homeport, da dove salperà per crociere settimanali a partire dal 20 novembre.

Dal 28 novembre, MSC Meraviglia prenderà possesso del suo ormeggio fisso a nuovo Port Canaveral, Orlando, mentre MSC Divina si sposterà a Miami offrendo crociere di 3, 7 e 11 notti. Le tre navi offriranno differenti itinerari caraibici per tutta la stagione invernale. Tutti gli itinerari includeranno uno scalo a Ocean Cay.

L’utilizzo dei pacchetti ‘Fly & Cruise‘ di MSC Crociere è la soluzione perfetta con voli dalle principali città italiane e da altri hub aerei internazionali in tutto il mondo per raggiungere i porti di partenza.

Il governo degli Stati Uniti ha deciso che, a partire dall’8 novembre, i cittadini non statunitensi che hanno completato il ciclo vaccinale con uno dei vaccini approvati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), tra cui Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson e AstraZeneca, saranno autorizzati a entrare negli Stati Uniti. Per navigare con MSC Crociere, gli ospiti con più di 12 anni devono aver terminato il ciclo completo di vaccinazioni da più di 14 giorni prima dell’inizio della crociera e tutti gli ospiti con più di due anni dovranno fornire la prova di un test COVID-19 negativo all’imbarco. Molte le regole, ma spiegate con chiarezza da MSC.

Ed ora, pare non vi siano più scuse per non rimettersi in viaggio!

Sheila Filippi, rappresentante del gruppo Baechcomber, catena alberghiera di eccellenza mauriziana, gioisce per l’apertura dei corridoi per l’Oceano Indiano.

«Crescono le richieste, la fiducia si riaffaccia sul mercato- ci dice Sheila Filippi – e tutte le richieste di informazioni che abbiamo ricevuto in settembre si stanno trasformando in prenotazioni. Le nostre strutture sono tutte attualmente aperte e attive, dopo il periodo di chiusura che abbiamo utilizzato un po’ per il mercato domestico, un po’ per apportare migliorie: manutenzione o restyling».

In particolare lo Shandrani ha visto la propria ristrutturazione completa, mentre il Dinarobin ha subito lavori di rinnovamento camere e parti comuni.

«Il mercato italiano ha visto una ripresa più lenta rispetto ad altri paesi europei come Francia UK o Germania che hanno ricominciato a viaggiare da metà luglio. Operiamo per poter tornare presto ai livelli pre pandemici – prosegue Filippi – Penso che ritorneremo ai flussi abituali, dall’Italia nel biennio 2022-’23. Questo anche grazie alla nostra partnership in esclusiva con il gruppo Alpitour, con i brand Turisanda, Francorosso, con la sola eccezione dei 5 stelle che possono essere commercializzati anche da Naar tour operator».

Danielle Di Gianvito, Marketing Representative di Tourism Seychelles in Italia, è soddisfatta del feedback da TTG Travel Experience.

«I segnali positivi emersi a Rimini indicano numerosi operatori che hanno scelto di tornare ad investire inell’arcipelago o hanno potenziato l’offerta – spiega Di Gianvito – Diversi elementi indicano che la ripresa è netta e che l’Italia continua ad essere uno dei mercati più importanti per il turismo nelle isole dell’Oceano Indiano. In questi stessi giorni si è raggiunto il numero di 118mia presenze superando ufficialmente il numero totale di visitatori registrato per l’anno 2020».

Le Seychelles ora nell’elenco dei viaggi approvati dall’Italia, prevedono una forte ripresa in vista del semestre e della stagione delle vacanze invernali che sono il periodo tradizionale.

Una strategia di diversificazione dinamica a seguito del crollo dell’industria del turismo per la pandemia ha visto un costante aumento del numero di arrivi dai principali mercati di riferimento attuali, tra cui Russia, Emirati Arabi Uniti (EAU), Israele, Germania, Francia e Svizzera. Collegando la ripresa economica ad un programma vaccinale a livello nazionale, protocolli di salute pubblica, e una rigorosa formazione e certificazione sulla sicurezza, le Seychelles sono state una delle prime destinazioni a riaprire completamente le frontiere ai visitatori nel marzo 2021.

Ci sono quindi ottime motivazioni per guardare con fiducia al futuro, tanto più che le Seychelles sono un Paese dalle mille attrazioni: relax, spa e wellness, vacanze balneari e in famiglia, avventura, lune di miele, cultura e sport.

Il marchio Domina è stato restituito all’imprenditore Ernesto Preatoni, colui che le dette vita, ed alle società che fanno capo proprio a lui, mentre la parte alberghiera è stata acquisita dal gruppo Bizzi Hotel.


Bizzi Hotel Spa ha, quindi, concluso l’operazione di acquisizione della totalità Domina Vacanze Spa, che possiede hotel situati nelle località più glamour d’Italia quali Venezia, Portofino, Cortina, Porto Rotondo, Positano, Courmayeur.

Bizzi hotel
Matteo Bizzi


«L’acquisizione della rete di alberghi di Domina in Italia ha rappresentato una scommessa per noi – spiega Matteo Bizzi, presidente del cda di Bizzi Hotel – poiché si trattava di strutture di particolare valore, in luoghi estremamente raffinati in Italia, località iconiche e attrattive, che avevano probabilmente patito la scelta di puntare tutto sulla comproprietà alberghiera in un momento delicato del settore, in cui il mercato non è più in grado di premiare quel tipo di scelta. Puntando sul classico “core business” alberghiero siamo riusciti a realizzare, in pochissimi anni, un turnover straordinario e ora vogliamo dare a questa catena un nuovo brand che rispecchi il posizionamento della società e il livello qualitativo superiore cui abbiamo portato le strutture».


Bizzi Hotel ha avviato il processo di acquisizione nel 2012, adottando, contestualmente a quel momento, una nuova strategia focalizzata non più sulla comproprietà alberghiera, ma sulla valorizzazione del business legato all’attività di hotellerie, che se ben condotta, è certamente remunerativa.

Oggi, con l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Domina Vacanze Spa, inizia una grande operazione di rebranding strategico che ha l’obiettivo di riposizionare la dignità delle strutture alberghiere, attraverso la costruzione di un’immagine coordinata totalmente nuova che si stacchi in maniera definitiva dal time sharing, di cui Domina Vacanze era leader nel mercato di riferimento.

Bizzi hotel
Ernesto Preatoni


Bizzi Hotel prevede di attuare un upgrade agli hotel 4 stelle portandoli a 5 stelle, mediante operazioni di riqualificazione della parte immobilire con una vera e propria rivoluzione.
L’importo di rivalutazione dell’operazione immobiliare , globalmente, sui 10 hotel oggetto del passaggio di proprietà, è attesa ad 1 milione di euro a camera, per complessivi 500 milioni.

Al termine dell’operazione di rebranding e di riqualificazione, Bizzi Hotels disporrà di una offerta alberghiera con pochi concorrenti a livello internazionale. Per composizione, posizione e lignaggio.

Bizzi hotel
L’hotel Alaska a Cortina d’Ampezzo

Gli hotel che rientrano nell’operazione sono più precisamente:

Hotel Giudecca – Venezia, Hotel Ca’ Zusto – Venezia, Hotel Piccolo – Portofino, Hotel Les Jumeaux – Courmayeur- Hotel Alaska – Cortina D’Ampezzo, Hotel Miramonti – Corvara in Badia, Hotel Royal – Positano, Hotel Palumbalza – Porto Rotondo e Hotel Kyrie -Isole Tremiti.

Presente con lo stand a TTG Travel Experience, Siramani Tour Operator prosegue senza sosta il percorso di crescita.

Siramani
Lo stand a TTG Travel Experience

«Abbiamo un claim, che si è esplicitato con la nostra presenza a Rimini – racconta  Alessandro Ragusa, ceo di Siramani – “Le agenzie di viaggio al centro del nostro progetto”. Dopo gli ultimi 5 mesi, impegnati a comunicare incessantemente al mercato la nostra presenza a fianco delle adv, attraverso iniziative commerciali mirate, co-marketing per alcuni eventi dedicati agli sposi, una serata ludico/formativa a Napoli con agenti di viaggio provenienti da tutta Italia tenutasi a settembre ed il potenziamento dell’organico con l’ingresso di figure di rilievo sia in ambito commerciale che di prodotto/booking stiamo dando un assetto costante alla nostra realtà, di nicchia».

Gli obiettivi di Siramani, per il breve termine, sono mirati al potenziamento del portale generalista B2B con l’implementazione del booking online della programmazione tour operating, che assieme all’uscita dei due cataloghi (uno per la programmazione del “lungo raggio” con Oceano Indiano, Emirati Arabi, Usa, Caraibi, Canada, Polinesia ed uno per quella relativa al “corto e medio raggio” con il Grand Palladium Sicilia Resort & Spa in Sicilia, Baleari, Tenerife, Sharm El Sheikh, Marocco e crociere in Caicco alle Eolie dovrebbe porre i prodotti del to torinese in una posizione di facile fruibilità.

C’è soddisfazione nelle parole di Gianluca Propoli, direttore vendite e marketing di Siramani : « Al di là degli agenti di viaggio ormai fidelizzati, vista l’intenzione di allargare la forza vendite, già iniziata con la presenza di Leonardo Camatti, la gratificazione più grande è stata quella di conoscere decine di agenti passati allo stand appositamente per conoscerci, in conseguenza diretta della incessante campagna di comunicazione avviata da mesi e che, abbiamo capito, li ha incuriositi, e non poco. Per essere un piccolo tour operator di nicchia – prosegue Propoli – il risultato è stato davvero molto soddisfacente e ci fornisce un’ulteriore carica per proseguire nel nostro cammino di costruzione di nuovi rapporti e consolidamento di quelli esistenti, rivolto al “trade”, da sempre nostro unico e fondamentale partner dal punto di vista del canale di vendita».

Siramani
Gianluca Propoli, Alessandro Ragusa, Leonardo Camatti

Siramani sta lavorando da mesi alla ripartenza per farsi trovare “pronto”: «In questo particolare momento storico è necessario mantenere ben saldi i piedi per terra e lavorare con umiltà e con la massima concentrazione – – conclude Propoli – per poter garantire un valido supporto ed assistenza alle agenzie di viaggio che si affidano a noi».

Ed è sempre il mondo agenziale al centro del progetto Siramani: «Per potenziare il contatto con le adv – prosegue Alessandro Ragusa –  negli ultimi 3 mesi, ho deciso di inserire nello staff altre due figure di spessore: Stefania Pagani alla programmazione e gestione del booking lungo raggio, dalla ultra ventennale esperienza specialmente per USA, Canada, Caraibi e Polinesia presso due storici TO nazionali e Leonardo Camatti, che seguirà le agenzie di viaggio dell’area Nord Italia e della Svizzera Italiana, finché non verrà completato il team della rete vendite, cosa che abbiamo intenzione di fare al più presto per espanderci sul mercato agenziale che mai come ora ha necessità di prodotti adatti alla ripresa per diversificare l’offerta».

Inoltre, in occasione del TTG, Siramani lancia anche un contest dedicato agli agenti di viaggio con l’hashtag #DubaiConSiramani, mettendo in palio un soggiorno a Dubai con ingresso ad Expo e tampone prima del rientro per 2 persone: a piccoli, grandi passi ,si riparte.

La giovane catena alberghiera spagnola nata ne 2002 avvia lo sviluppo commerciale sul mercato italiano.
Per farlo sceglie RAMON PARISI, figura assai nota sul mercato per i suoi trascorsi in varie entità, e per i suoi ottimi rapporti con il mercato agenziale.

«Avrò la responsabilità di delineare le nuove strategie commerciali, consolidando la leadership di HM Hotels e sviluppando l’espansione del prodotto in Italia – spiega Parisi – per far conoscere al nostro settore dell’intermediazione le 21 strutture a 3, 4, 5 stelle, che offrono al mercato quasi 4mila camere tra Palma di Maiorca, Messico e Dominicana» .

Antonio Horrach Moyà, direttore generale di HM Hotels conferma la scelta di Parisi per il suo know how e la sua esperienza ultraventennale nel settore turistico e alberghiero che contribuirà  a raggiungere importanti obiettivi di crescita sul mercato italiano

Parisi, dopo aver lavorato con passione al rilancio di Sharm el Sheikh con una quadriennale esperienza in Domina hotels pass a questa nuova sfida per sviluppare il mercato italiano, massimizzare i risultati economici  attraverso tutti i canali, diretti ed indiretti, potenziando la connessione con le agenzie di viaggio e i tour operator italiani.

Se lo scorso anno era stata una sfida alla pandemia, quest’anno, TTG Travel Experience è stata la sfida della ripresa.
Questo importante pezzo della storia del turismo, che si evolve ogni edizione, dai lontani tempi di Stresa, passando per Riva del Garda, soprattutto da quando è entrato a far parte dell’universo di Italian Exhibition Group, ha sfiorato in questa edizione 2021 i livelli di affluenza pre-pandemia.
Il che non è poco e va accreditato non solo alla perfetta organizzazione presieduta dall’exibition manager Gloria Armiri, ma anche dalla capillare informazione, autorevole e circostanziata di TTG Italia, sotto la guida dell’amico e competitor, Remo Vangelista.

TTG Travel Experience
Tutti assieme con la mascherina per il ritorno di Idee per Viaggiare al TTG Travel Experience

1.800 brand presenti, con importanti ritorni fra gli stand (uno su tutti, Idee per Viaggiare) conferme e novità da tanti paesi esteri, come ad esempio l’Arabia Saudita con addirittura due stand, le Regioni italiane che tornano prepotentemente, spinte dalla rinascita del turismo “domestico”.
E poi gli eventi, per ogni gusto: oltre 200 svolti nelle nove arene tematiche per 650 ore di confronto e informazione dedicata agli operatori professionali dell’industria del turismo.
Non ultimo, ma qui lasciamo i fatti per le parole, perché di parole sul turismo se ne sono dette troppe…l´auspicio del ministro Garavaglia, presente all’inaugurazione della kermesse: “obiettivo crescita del turismo al 20% del Pil”.

Così le tre manifestazioni contemporanee sotto lo stesso tetto di TTG Travel Experience, TTG, SIA e SUN 2021 si sono concluse totalizzando la spettacolare cifra pari al 90% delle visite registrate nell’edizione 2019.
I tre eventi che mettono insieme la filiera del turismo, firmate da IEG, hanno testimoniato la risalita della curva della fiducia rappresentata dagli operatori presenti.
Il turismo italiano e internazionale riparte proprio da qui, dopo l’edizione 2020, che già era stata una scommessa stravinta.

TTG Travel Experience ha significato 700 buyer provenienti da oltre 40 Paesi esteri, il 62% dall´Europa e il 38% extra, e  l´80% degli operatori selezionati per il matching specializzato nel turismo leisure, come una quota nel settore MICE.
Distribuiti su 19 padiglioni, sono stati presenti, come già detto, 1.800 brand, e oltre 200 eventi, con più di 250 speaker su nove ´Arene´.

TTG Travel Experience
Gloria Armiri, exposition manager

«Abbiamo riscontrato risultati ben oltre le aspettative, che si avvicinano dunque ai livelli pre-pandemia e che riscuotono un plauso trasversale da parte di tutti gli stakeholder presenti e coinvolti nella costruzione di un messaggio di coraggio e creatività per il settore più colpito a livello globale dallo shock pandemico – spiega Gloria Armiri a consuntivo dell’evento – I trenta paesi esteri presenti al TTG Travel Experience, su alcuni dei quali l´Italia ha aperto corridoi sanitari, sono il segnale di fiducia che il mercato del turismo organizzato aspettava. Tropici, Medio Oriente, Americhe, bacino del Mediterraneo, oltre all´Europa hanno animato il matching per nuovi pacchetti turistici internazionali».

Assieme alle più rappresentative associazioni di categoria, da Federalberghi ai settori rappresentati da Confturismo, Astoi, Fto, passando per FAITA Federcamping, SIB, il partner istituzionale ENIT, le Regioni, il mondo della ricerca con ISNART, Politecnico di Milano e il CNR, analisti di mercato e di tendenze dei consumatori, è stato costruito un calendario di incontri per rappresentare il turismo che verrà.

TTG Travel Experience
I protagonisti del turismo organizzato tutti assieme: sarà la volta che daranno vita ad una Associazione delle Associazioni? (nella foto Rebecchi, Jelinic, Montanucci, Gattinoni, Ezhaya)

Ed anche un segnale importante è stato il fatto che le principali associazioni di categoria, come Aidit, Assoviaggi, Astoi, Fiavet, Fto, Maavi, si siano trovati uniti nel chiedere ascolto. Sarà il prologo di una associazione delle Associazioni che i più lungimiranti auspicano da tempo?  E che dialoghi con le istituzioni per dotarsi rapidamente degli strumenti necessari a un nuovo inizio: dalle proposte messe in campo per riqualificare il settore ospitalità, nelle infrastrutture e nel concetto, per rispondere alla sempre maggiore richiesta di qualità, alle nuove strategie industriali.

Esordio anche di ITA Airways in grande stile, proprio nel giorno della discontinuità (anche territoriale con la Sardegna…ndr) che ha confermato l´impegno per la sostenibilità ambientale ed economica a operare con velivoli di ultima generazione e a soddisfare la domanda di voli diretti su rotte intercontinentali.

Al TTG Travel Experience, inoltre, si è vista la capacità di specializzare sempre più i territori ascoltandone la vocazione e gli asset immateriali di tradizioni e prodotti ad alto valore aggiunto, dal turismo esperienziale alle vie del vino e tanto altro passando per la lungimiranza di individuare i trend di mercato con anticipo, per rinnovare la capacità competitiva del prodotto turistico sui mercati globali.
I momenti salienti del 58° TTG hanno parlato la lingua della fiducia nelle persone, nella vita, nella natura, nel futuro. Dal ministro del turismo, Massimo Garavaglia, durante la cerimonia di apertura, l´auspicio che il valore del comparto e l’incidenza sul Pil cresca al 20% grazie al combinato disposto del brand Italia e delle misure adottate dal Governo in ascolto delle imprese e del lavoro (e ci piacerebbe che non fossero le solite vuote parole, come fin’ora pronunciate in occasioni ufficiali per riempirsi la cavità orale …ndr).

TTG Travel Experience

Per il 70° anniversario di SIA Hospitality Design, le quattro mostre Rooms, Outdoor, Wellness e Hotel in Motion firmate da architetti specializzati nel design della hanno raccontato l´innovazione e l´evoluzione dell´hotel Made in Italy tra lusso minimale, sostenibilità e grande attenzione al benessere fisico e mentale degli ospiti, con sempre maggiore attenzione all´equilibrio tra spazi chiusi e aperti degli hotel.

Anche per SUN Beach&Outdoor Style, alla sua 39ª edizione, un programma ricco di novità per le imprese dell´outdoor, stabilimenti balneari e campeggi. I nuovi linguaggi del glamping fanno dialogare la richiesta di design, con attenzione ai dettagli e spirito votato all´open air, per un mercato con alte potenzialità in Italia e all’estero, anche nei paesi freddi del Nord Europa.
E SUN ha fornito anche gli strumenti per specializzare le imprese in questo segmento, con panel specifici nel calendario della Outdoor Arena e focus specifici, tra i vari temi della Beach Arena, sulle nuove tecnologie digitali necessarie oggi alle spiagge per fornire nuovi servizi ai clienti all´insegna di relax e sicurezza.

Quest´anno, inoltre, accanto ai padiglioni di SIA, era presente la nuova manifestazione Superfaces, il marketplace b2b dedicato ai materiali innovativi per l´interior, il design e l´architettura.

Adesso lavoriamo, riprendiamo la speranza e aiutiamola con i fatti. Poi ci ritroveremo, parafrasando Vasco Rossi, sempre alla fiera di Rimini, dal 12 al 14 ottobre per il TTG Travel Experience 2022.

Noi ci saremo e voi?

E’ nata con il primo volo la nuova “Compagnia di bandiera italiana, ITA Airways”, un vettore che dichiara dai primi vagiti, di voler porre, grazie ad efficienza ed innovazione, al centro della propria strategia i passeggeri.
L’ultimo volo AZ, decollato da Cagliari ieri sera e atterrato a Fiumicino, lascia il posto a quello partito da Milano Linate alle 6.20, operato con un Airbus A320 codificato AZ 1637, partito per Bari, pilotato dal Comandante Fabrizio Campolucci.

Si chiude con questo passaggio di consegne un capitolo della storia dell’aviazione civile italiana, molto controverso, durato 76 anni, dal 16 settembre 1946 al 15 ottobre 2021, esattamente 27mila 758 giorni.
Il brandITA Airways” nasce ispirato ed orientato ad uno dei pilastri fondamentali del piano industriale, la “centralità del cliente”.

Ita Airways
Il logo storico Alitalia

Il marchio e l’identità visuale, portano la prestigiosa firma di Landor&fitch, nota brand agency milanese. La storia si ripete, tanto che il nuovo corso si inaugura con una firma storica per l’aviazione civile italiana, quella di Walter Landor, che disegnò già negli anni ’60 proprio il marchio della compagnia di bandiera, in omaggio alla quale riprende i colori.

Ita Airways
Il nuovo logo di ITA

La livrea di ITA Airways per base ha l’azzurro, simbolo di unità, coesione e orgoglio del paese, soprattutto rappresentativo dello sport (che proprio in questo 2021 ci ha dato grandissime soddisfazioni, da Luna Rossa in finale di America’s cup agli Europei di calcio, dagli ori olimpici alla messe di medaglie paralimpiche ai vari campionati europei di altri sport) e della nazionale italiana.
Sul timone il tricolore, su sfondo azzurro il logo oro bianco e rosso.

Anche il brand Alitalia è in forza alla compagnia, acquistato per soli 90 milioni di euro contro la base d’asta di 290 richiesta, con lo scopo di gestire la transizione verso la nuova livrea e riservarsi, magari, il diritto di futuri utilizzi del prestigioso e indimenticabile marchio.

«Oggi è il primo giorno di una storia tutta da scrivere. – ha dichiarato Alfredo Altavilla, Presidente di ITA Airways – Il nuovo marchio e la nuova livrea dei nostri aeromobili rappresentano il simbolo del cambiamento, dell’inizio di una nuova avventura. La discontinuità non significa rinnegare il passato, ma evolverlo per farlo stare al passo con i tempi, con un nuovo scenario competitivo, nuovi clienti e altri bisogni da soddisfare. La nuova compagnia di bandiera è un tassello della strategia di rilancio complessiva dell’Italia, un risultato cui hanno contribuito fattivamente tutti gli stakeholder, a partire dalle Istituzioni coinvolte».

Ma come sarà la nuova rete dei collegamenti di ITA? La Compagnia opererà con un network di 44 destinazioni e 59 rotte, 191 voli in totale(24 nazionali e 56 internazionali),che nel 2022 arriveranno a 58 destinazioni e 74 rotte per giungere nel 2025 74 destinazioni e 89 rotte.

Come nella miglior tradizione vi sarà anche l’attività charter con il primo volo Malpensa – Fiumicino che trasporterà l’Internazionale, campione d’Italia.
L’hub di Roma Fiumicino e l’aeroporto di Milano Linate, saranno i poli di folcalizzazione del vettore, che si posizionerà come compagnia aerea di riferimento per il traffico sia business che leisure. Come era prima Alitalia, ITA farà parte di Sky Team garantendo progressivamente ai suoi viaggiatori il code sharing con tutte le 19 compagnie per i voli in connessione.

E la flotta? ITA Airways parte con 52 aeromobili (7 wide body e 45 narrow body). Già nel 2022 la flotta crescerà a 78 aeromobili , con l’inserimento progressivo di velivoli di nuova generazione che al 2025 raggiungeranno il 75%, con 105 nuovi aerei (23 wide body e 82 narrow body).
ITA Airways disporrà, in questo modo, di una flotta moderna, environment-friendly, che includerà tecnologie all’avanguardia riducendo nell’arco di piano ‘21-‘25 le emissioni di CO2 di 750 mila tonnellate. Per mantenere la flotta green, ITA Airways ha firmato un Memorandum di Intesa con Airbus per l’acquisto di 28 nuovi aeromobili: 10 Airbus A330neo per i collegamenti di lungo raggio, 7 esemplari della famiglia di aerei regional Airbus A220 e 11 velivoli della famiglia A320neo.

Nodo cruciale, il programma loyalty “Millemiglia”del quale non si capiva bene la fine che avrebbe fatto. Ve lo diciamo noi: sarà sostituito da “Volare”, il nuovo programma fedeltà attivo a partire da oggi. Il programma è stato pensato per assicurare ai passeggeri massima semplicità e flessibilità sia nell’ accumulo che nella spesa dei punti.
Saranno quattro i livelli pensati: smart, plus, premium ed executive. Attraverso il programma di partnership commerciali, inoltre, “Volare” offrirà un’ampia gamma di servizi e prodotti. I punti accumulati consentiranno di volare ogni giorno dell’anno su qualsiasi volo di ITA Airways, attraverso una modulazione flessibile legata al valore di ogni singolo volo.

L’iscrizione al programma è disponibile via web, sul sito www.ita-airways.com, e sull’APP della Compagnia.

La digitalizzazione non poteva mancare: ITA Airways, con il nuovo Customer Center, mette a disposizione una piattaforma virtuale al fine di utilizzare nuove tecnologie

Ita Airways
Fabio Lazzerini

Il nodo personale è certamente il più complicato. Dal 26 agosto ITA Airways ha avviato la campagna di raccolta di candidature per le figure professionali da inserire in tutte le aree: dalle operative di volo e di terra a quelle di staff. Risultato? Più di 30 mila  domande ricevute. Ora la squadra di ITA Airways è composta da 2.800 dipendenti, di cui 1.250 staff e 1.550 personale navigante dei quali circa il 30% assunti sul mercato e il 70% provenienti dalla defunta Alitalia, prevalentemente personale navigante.
Nel 2022 il personale aviation crescerà di 1.000 unità per arrivare a 5.750 persone nel 2025. Tutto il personale di ITA sarà premiato individualmente in funzione del raggiungimento degli obiettivi di redditività dell’azienda e di soddisfazione del cliente.

L’ultima parola all’ad Fabio Lazzerini «Per ogni fine c’è sempre un nuovo inizio. Nella frase che conclude lo spot ITA Airways ci sono l‘emozione di essere testimoni della nascita di qualcosa di tanto atteso e, al tempo stesso, la consapevolezza della solidità delle prospettive della Compagnia a cui oggi diamo il benvenuto. Questo è solamente il primo passo di un progetto ambizioso: la creazione della nuova Compagnia di bandiera che connetterà il nostro Paese al mondo e che lo rappresenterà attraverso il lavoro delle donne e degli uomini che ne fanno e ne faranno parte. In un periodo difficile per il settore aereo, ITA Airways nasce per intercettare la ripresa del traffico aereo dei prossimi anni forte dei fondamenti della sua strategia: sostenibilità, digitalizzazione, centralità del cliente e innovazione».

Ritorna a respiro internazionale, nella sua 4ª edizione, il premio che Il Gruppo Italiano Stampa Turistica (Gist) assegna alle migliori destinazioni, eventi o campagne di marketing con il turismo gastronomico a fare da sfondo.

Il payoff  Restart & Reload 2.0, non poteva essere più azzeccato e, grazie al patrocinio dell’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo si è avuta anche la presenza con saluti e uno speech di Giorgio Palmucci, Presidente dell’Ente.

Accoglienza, ristorazione, produzioni agricole di nicchia: le categorie del premio tornano allo spirito primiparo del turismo gastronomico che ha fatto il suo esordio, consolidando la propria valenza, attorno alla fine degli anni ’90.

I premiati sono stati svelati nella seconda giornata del TTG Travel Experience di Italian Exhibition Group nel quartiere fieristico di Rimini. Dal palco di Arena Italy il presidente del GIST Sabrina Talarico e il presidente della giuria Vittorio Castellani hanno conferito i riconoscimenti alle cinque realtà nazionali e internazionali, selezionate tra decine di candidature, con i loro progetti.

I vincitori delle varie categorie:
Categoria: Miglior Progetto di Marketing – Italia
Progetto: VETRINA TOSCANA
Promotore: Regione Toscana e Unioncamere Toscana
Vetrina Toscana ha saputo promuove in modo efficace e gradevole attraverso un portale e i principali canali Social, gli eventi, gli itinerari gastronomici, i produttori e le botteghe con i prodotti tipici e i ristoranti dell’intera Regione, mettendo in valore una rete fatta di persone e di imprese, donne e uomini uniti da principi e obiettivi comuni: valorizzare i prodotti e l’identità enogastronomica della Toscana con le specificità delle sue destinazioni territoriali e la qualità delle produzioni agroalimentari in coerenza con un turismo responsabile e sostenibile.

Categoria: Miglior Destinazione – Italia
Progetto: MUSEI DEL CIBO DELLA PROVINCIA DI PARMA
Promotore: Associazione I Musei del Cibo della Provincia di Parma
I Musei del Cibo nel territorio parmense, nella Food Valley, sanno raccontare secoli di storia legati al mondo agroalimentare. Sono musei che, dalla bassa all’Appennino, rappresentano una presenza fondamentale per capire il rapporto tra il paesaggio, l’uomo che lo abita con le sue tradizioni e con un patrimonio alimentare che lo colloca tra le principali aree di attrazione turistico-gastronomica… un unicum per Italia e per l’Europa.

Categoria: Miglior Evento – Italia
Progetto: TÖERGGELEN ORIGINALE
Promotore: IDM Südtirol – Alto Adige
I Törggelen (ovvero l’usanza che anima in autunno i Buschenschänke, le osterie contadine fra i vigneti dell’Alto Adige, che offrono vino nuovo, castagne e rustiche pietanze) sono una tradizione antica e ancor oggi molto sentita e partecipata dalla gente del posto. Da tradizione sono diventati un’attrattiva turistica di notevole richiamo, che incentiva le presenze in un periodo di bassa stagione, assolutamente ben organizzata e fruibile da parte di chi viene da fuori (web, social, brochures, tour guidati, pacchetti ecc.). Un esempio da seguire per valorizzare un territorio senza assolutamente stravolgerlo, ma anzi creando economia a piccoli produttori, viticoltori, agriturismo e a tutte le realtà turistiche che vi sono coinvolte.

Categoria: Miglior Destinazione – Mondo
Progetto: TOKYO YOKOCHO ROPPONGI TERRACE
Promotore: Tokyo Tokyo Giappone
Per l’interessante progetto che celebra insieme la riapertura post-covid e la riscoperta degli “yokocho”, i tipici vicoli che ospitano le “izakaya”, tradizionali osterie giapponesi dove bere un bicchiere assaporando gli stuzzichini locali. Nel cuore del quartiere di Rappongi, 20 ristoranti si sono organizzati per far rivivere le specialità della cultura gastronomica dei vicoli, offrendo un percorso culinario all’insegna dell’autenticità dei piatti a base soprattutto di carne, in un’atmosfera rilassata e nostalgica. Premiata anche l’efficacia della comunicazione che l’ufficio italiano del Tokyo Tourism Representative ha attuato per far conoscere l’interessante progetto.

Categoria: Miglior Iniziativa – Mondo
Progetto: ISRAELI TOUR GUIDES CULINARY TOURISM EDUCATION PROGRAM
Promotore: Israeli Association for Culinary Culture Israele
Per aver organizzato corsi di formazione approfondita per le guide turistiche israeliane per specializzarsi in turismo enogastronomico. Un’iniziativa di Udi Goldschmidt, a capo del Culinary Institute of Jerusalem, per far fruttare anche il duro periodo del lockdown e della quasi assenza di turisti preparando i professionisti che accompagneranno i visitatori ad abbinare le conoscenze di storia, archeologia, religione e natura a quelle enogastronomiche, sempre più strumento di comprensione culturale.

La giuria del Gist Travel Food Award, presieduta da Vittorio Castellani è composta dai giornalisti e soci Gist: Elena Bianco, Marco Epifani, Alessandra Gesuelli, Alberto Lupini, Ada Mascheroni, Marina Moioli, Marina Tagliaferri.
Il Gist Travel Food Award persegue lo scopo di promuovere il turismo gastronomico come forma di espressione culturale, sempre più ricercata da turisti e viaggiatori, poiché il patrimonio enogastronomico di un territorio può esercitare una forte capacità di attrazione, al pari del paesaggio e dell’heritage di una destinazione.
Il premio Gist Travel Food Award vuole essere d’incoraggiamento per quelle realtà che dimostrano un impegno per la valorizzazione e la salvaguardia del loro patrimonio gastronomico-culturale attraverso la promozione di un turismo gourmand improntato al rispetto dell’ambiente, delle identità e delle culture locali.

E’ un “finalmente”, dal profondo del cuore quello che dice Danilo Curzi, sorridente, nell’anno che segna il ritorno di Idee per Viaggiare ad uno stand in presenza.
Una presenza forte, compatta di un gruppo coesa, del “clan IpV” così definito, da alcuni, nell’accezione “scozzese”, per cui positiva, in senso di grande famiglia.

Ed è una delle tappo obbligate del tour a TTG Travel Experience, per riprendere contatto con un operatore che ha un peso specifico nell’imaginario commerciale degli adv.

Così Danilo Curzi co fondatore e ceo di Idee per Viaggiare, si (ri)presenta alla stampa improntato alla comunicazione digitale, sociale con un occhio alle novità di prodotto.

«Lo scorso anno abbiamo dovuto drasticamente cambiare, in maniera inaspettata ed imposta dalla pandemia – dice Curzi – le regole. Dissi  “Plaudo alla capacità di adattamento di molti to, che hanno compreso il momento e sono venuti incontro alle esigenze del cliente. Oggi c’è la richiesta di sicurezza e flessibilità“. E noi ci siamo preparati proprio a questo».

idee per viaggiare

E dalle parole i fatti.

«Siamo qui per sostenere tutta la filiera con il nostro contributo – prosegue il ceo di Idee per Viaggiare – per reincontrare il mercato, nostro e non, ma con un’ottica differente dal passato, dove era quasi un obbligo. Vogliamo dare il nostro contributo alla ripresa, perché ci deve essere la ripresa, come abbiamo fatto non arrendendoci e proseguendo a lavorare anche in tempi di chiusura, forzata, quando comunque una quarantina di persone al giorno erano presenti in azienda».

Ed esperiti i convenevoli del bel ritrovarsi, le novità nel quadro della tradizione sempre innovativa del to, per esempio quest’anno improntato al gioco di parole fra “schemi” e “scheRmi“…
Idee per Viaggiare non ha mai cessato di pensare e di partorire “idee”, portando a compimento importanti progetti.

«Abbiamo ridisegnato, rimodellato, rifatto il nuovo sito, dotandolo di più chiavi d’accesso, anche emozionali, nel quale è possibile navigare non solo per mete, aree, attività, ma anche per quanto si voglia “portare a casa” dalla vacanza, con un taglio che risponde persino con un grado di identità nei confronti dei desideri del passeggero».

E dopo averci pensato e lavorato a lungo, ecco il lancio del prodotto Italia. «Non potevamo vendere Italia per riempire i vuoti esteri – prosegue Curzi – abbiamo esplorato, ricercato, testato, visto, provato quello che proponiamo ed oggi, i tempi sono maturi per il lancio de  ‘Lanostrabellaitalia’, un prodotto di qualità come è nella nostra tradizione di proposte, che prevede esperienze, prima di tutto, per scoprire lati insoliti e meno noti del nostro Bel paese. Non è né esclusiva né elitaria né lussuosa: è quello che si adatta ad ogni desiderio, perché le soluzioni variano fra 3 e 4 notti, con il solo comun denominatore di non essere basate solo sulla sistemazione ma su quello che si potrà avere in termini di esperienza per completare il soggiorno. Il tutto reperibile sul nuovo sito curato da un team dedicato».

idee per viaggiare




E poi, dopo un lungo studio, ecco l’ultima novità in tema di programmazione, il Sud America, frutto dell’entrata nella grande famiglia di Idee per Viaggiare di una squadra molto specializzata proveniente da un operatore che ha cessato l’operatività su Roma, per poter proporre con grande esperienza e conoscenza tour in Argentina, Cile, Perù e Bolivia.

«Abbiamo programmazioni, ora – conclude Curzi – su circa 35 destinazioni. Ma non chiamateci generalisti, termine spesso distorto. Il nostro fine è di allargare con ponderazione ma costanza il nostro raggio d’azione sfruttando solamente la nostra esperienza nel programmare solamente ciò che conosciamo in maniera approfondita ed esaustiva, come ad esempio il fenomeno mediatico di questo periodo, l’Expo a Dubai, una destinazione che da oltre 20 anni è la nostra ciliegina sulla torta, che ci piace sempre proporre seguendo e precedendo le incredibili “idee” che gli Emirati mettono sul campo».


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