600 ANNI PER IL CAPOLAVORO ARTISTICO E INGEGNERISTICO FIORENTINO DI FILIPPO BRUNELLESCHI. LA RIAPERTURA NEL GIORNO DEL SUO ANNIVERSARIO, SEI SECOLI DOPO

Il 7 agosto del 1420 l’Opera del Duomo di Firenze avviava il colossale cantiere diretto da Filippo Brunelleschi per dare, dopo tanti decenni di attesa, una cupola alla cattedrale di Arnolfo. Un’opera in grado di sfidare le leggi della fisica e di meravigliare il mondo, oltre a ispirare Michelangelo per la copertura di San Pietro. Dopo i lunghi mesi del lockdown, torna adesso accessibile al pubblico.

UNA LUNGA ATTESA

La prima pietra della cattedrale fiorentina, che sorgeva nell’area della vecchia chiesa di Santa Reparata, fu posata nel 1296, sotto la direzione di Arnolfo di Cambio, l’architetto che tra Roma e la Toscana realizzò molti degli edifici più belli del tardo Medioevo italiano. Non riuscì a vedere la fine dei lavori, che nel tempo furono ripresi da Giotto, Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini. Nel 1412 la struttura era completa, mancava soltanto la copertura del tamburo, la cui vastità, però non lasciava immaginare come avrebbe potuto essere realizzata. Ci riuscì Filippo Brunelleschi, che ideò un’avveniristica cupola, formata da due ca­lotte separate ma interconnesse, co­struita con armatura autoportante e cioè fissata alle spirali di mattoni che andavano via via ergendosi. Agli operai che ancora esitavano riguardo alla tenuta del­le strutture da lui concepite, la tradizione vuole che Brunelleschi così rispondesse: “Ma ricordandomi che questo è tempio sacrato a Dio et alla Vergine, mi confido che, faccendosi in memoria sua, non mancherà di infondere il sapere dov’è non sia, et agiugnere le forze e la sapienza e l’ingegno a chi sarà autore di tal cosa”. Il suo progetto si dimostrò giusto, e nel 1420 la cupola poté essere inaugurata e fu un cantiere avveniristico, per l’epoca, anche considerando che Brunelleschi inventò speciali macchinari per issare il materiale da costruzione, che furono poi studiate anche da Leonardo.

SI RIAPRONO LE PORTE

Per festeggiare questo importante anniversario, nei mesi di agosto e settembre la cupola sarà aperta al pubblico tutti i giorni, e per la prima volta, con orario prolungato fino alle 21. In concomitanza, anche la Cattedrale di Santa Maria del Fiore riapre le porte ai visitatori, dal lunedì al sabato, questa con ingresso gratuito. Purtroppo, la pandemia ha costretto l’Opera del Duomo a rimandare le tante iniziative previste per festeggiare adeguatamente la creazione di Brunelleschi, ma nell’attesa di scoprire quali saranno gli eventi culturali legati all’anniversario, è di nuovo possibile aggirarsi all’interno della splendida struttura, vanto del Rinascimento italiano.

Fonte: artribune.com – Niccolò Lucarelli